Eco-colonne, ovvero mondi in bottiglia.

Cari lettori e lettrici immaginari, è da circa un mese che non lavoro più a scuola, e devo ammettere che un pochino mi manca. Uno degli aspetti che mi piaceva di più era il fatto di ricevere ogni giorno le richieste più disparate, e a volte assurde, da parte del corpo docente.

Una volta, un professore di biologia ha fatto irruzione nella preproom (ovvero la stanza dove i tecnici stipano tutti i materiali e preparano le loro cosine) e se ne è uscito con un’affermazione perentoria “voglio un’ eco colonna” (eco-column). Sebbene l’erba voglio non cresca neanche nel giardino del re, figuriamoci in quello di un insegnante di scuola secondaria, ci siamo subito attivati per soddisfare la sua richiesta. Non so quanto ne sappiate voi. Io, in tutta sincerità non sapevo da dove cominciare. Così abbiamo fatto una ricerca su internet ed abbiamo messo tutte le informazioni insieme per costruire la nostra meravigliosa ecocolonna.

Un’ eco colonna è un modello di ecosistema in piccola scala, che consiste di varie unità contenenti diverse, piante, insetti e nutrienti, che rappresentano diverse nicchie ecologiche. Il nostro prodotto ha avuto successo, ma, cosa più importante, io e miei colleghi ci siamo divertiti un sacco a costruirla!

ecocol. 2

Penso che la costruzione delle ecocolonne sia un’attività utile da portare avanti anche nelle scuole primarie. Potete aumentare il coinvolgimento dei ragazzi chiedendo loro di raccogliere i materiali occorrenti (principalmente bottiglie di plastica), e dopo aver spiegato loro il metodo da usare e cosa si vuole ottenere, possono essere gli alunni stessi a progettare, costruire e mantenere le loro eco colonne.

Dopo averne costruita una per alcune delle classi della scuola dove lavoro, penso che ne faro anche una versione personalizzata da mettere in salotto.

Ecco come abbiamo costruito la nostra!

Prima di tutto occorre avere a disposizione diverse bottiglie di plastica, che verranno tagliate ad hoc, e poi rimontate per formare la colonna.

ecolumn 1

diagram 2

Il secondo passo è quello di pensare ai vari habitats che si possono creare nei singoli blocchi della colonna, e quale sia l’ordine e il modo migliore di interconnetterli.

Ecco quello che abbiamo creato noi!

IMG_20141002_090106

Di solito i pezzi fondamentali sono un’unità “compost”, dove mettere la sezione decomposizione, e l’unità acquatica, che nel nostro caso noi abbiamo posizionato come primo blocco dal basso.

Ecco le varie unità che potete creare e i materiali fondamentali che vi serviranno:

Habitat acquatico:

  • Ghiaia fine da acquario
  • Sabbia
  • Acqua di rubinetto
  • Roccie, pezzi di legno e altri materiali tipici del fondo di uno stagno
  • Piante acquatiche
  • Pesce (facoltativo)

Mettete la sabbia sul fondo della bottiglia (2-3 cm) e aggiungete uno strato di ghiaia (1-2 cm). Aggiungete acqua fino ad un centimetre al di sotto della fine del collo di bottiglia della sezione soprastante. Piantate le piante con radici sul fondo dei sediment. Posizionate le rocce, i pezzi di legno e gli altri materiali sul fondo. Aggiungete le piante galleggianti. Lasciare che i sediment si stabilizzino e aggiungere gli eventuali animali e pesci. Nel caso inseriate un pesce, assicuratevi di non farlo morire di fame e di cambiare l’acqua regolarmente.

 Habitat di decomposizione:

  • Ghiaia fine
  • Mix di sabbia e terriccio (suolo)
  • Foglie morte
  • Mix di rape, patate, mele, e altre radici e frutta
  • Rametti
  • Lombrichi, millepiedi, e altri insetti del terreno che vivono nelle foglie morte

Mettere uno strato di ghiaia sul fondo del collo di bottiglia invertito ed aggiungere 2-3 cm del mix ti sabbia e terriccio sopra. Riempire circa ¾ della bottiglia con le foglie morte, e distribuire il mix di rape, mele e frutta e inserirci gli animaletti che avete raccolto. Far scorrere un po’ d’acqua lungo le pareti della bottiglia per assicurarsi che l’ambiente sia umido e pronto a adempiere la sua azione decompositrice.

 Habitat terrestre:

  • Ghiaia fine da acquario
  • Terriccio
  • Foglie morte
  • Corteccie d’albero, ed altri materiali che potete trovare in un terreno boschivo
  • Lombrichi, millepiedi, e altri insetti del terreno
  • Piante, animali e funghi

Aggiungere 2 cm circa di ghiaia al fondo della bottiglia. Mischiare parti uguali di terriccio e foglie morte, umidificare e pore uno strato di circa 7-8 cm sopra alla ghiaia, insieme agli animali e insetti che vivono nel suolo. Piantare le piante nel terreno e disporre le cortecce e glia ltri materiali raccolti nello spazio a disposizione. Aggiungere gli animali. Ricordatevi di non far mancare Il cibo e l’acqua alla vostra flora e fauna.

Se disponete di data-loggers che rilevano temperatura, ossigeno, umidità, anidride carbonica, potete variare le condizioni e osservare cosa succede all’interno dell’eco colonna. Ovviamente questo vale nel caso di una scuola superiore. In una primaria l’obiettivo principale sarà quello di mantenere in vita le piante e gli animali che avete introdotto!

Molte delle informazioni che ho dato, insieme a varianti più complesse dello stesso esperimento, si possono trovare sul bellissimo in inglese bottlebiology.

 

Buon divertimento!!!

 

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