L’elettropsicometro di Scientology: strumento medico o truffa?

E’ ormai famoso nel mondo il movimento religioso, che si autodefinisce Chiesa, di Scientology, fondato  da Ron Hubbard negli Stati Uniti, soprattutto per merito di alcuni affiliati eccellenti come Tom Cruise e John Travolta: si tratta di un culto ibrido che unisce tradizioni cristiane e dottrine induistiche e cabalistiche, e prevede una serie di tecniche di “cura” dello spirito. I trattamenti psicologici ai quali vengono sottoposti gli affiliati sono basati sull’uso di uno strumento particolare, l’elettropsicometro, anche detto E-meter: venne ideato e realizzato nella prima metà del XIX secolo da Samuel Hunter Christie e sir Charles Wheatstone per misurare la resistenza elettrica. In origine questo strumento, che è costituito sostanzialmente da un ponte di Wheatstone, è stato usato per misurare la risposta ipodermica di un soggetto (EDR),  o meglio quanto sono in grado di condurre l’elettricità le mani di una persona, e ha trovato applicazione nei dispositivi chiamati “macchine della verità”. Nel 1966 venne concesso al fondatore di Scientology un brevetto per “un dispositivo di misurazione e indicazione dei cambiamenti nella resistenza di un corpo vivente” (anche se l’elettrospsicometro venne sviluppato da uno psicanalista adepto della chiesa, Volney G. Mathison).

electropsychometer

John Travolta, in un’intervista alla rivista tedesca STERN, parla degli effetti benefici da lui ricevuti mediante l’uso quotidiano dell’elettropsicometro: “Io lo uso tutto i giorni, e mi ringiovanisce tutte le volte”. Ma come funzionerebbe, e che giovamenti sarebbe in grado di dare al “paziente” l’e-meter? secondo le teorie di Scientology l’uso dell’ e-meter servirebbe a colui che lo utilizza a misurare il suo stato mentale, e ad identificare le zone da trattare, permettendogli di scaricare esperienze traumatiche o negative, sottoforma di energia. I dubbi sorgono spontanei visto che nel libro “What is Scientology”, edito dalla chiesa stessa, si legge: “l’elettropsicometro è uno strumento religioso usato nel confessionale della chiesa. Esso in se stesso non fa nulla ed è usato soltanto dai ministri per assistere i parrocchiani al fine di identficare aree di disagio o di travaglio spirituale”. In seguito  ad un pronunciamento del 1963 della “Food and Drug Administration” degli Stati Uniti, la chiesa di Scientology non può più rifersi all’e-meter definendolo dispositivo medico, ma solo come “manufatto religioso”: evidentemente le autorità americane, la pensano in maniera simile a chi scrive, e reputano lo stumento in questione, uno strumento religioso, anche se innocuo. Consiglio infine a tutti i lettori il libro di Michele C. Del Re, “Le nuove sette religiose. Culti e sette emergenti di tutto il mondo. Guru, santoni e manipolatori di anime”, edito da Germese, ma reperibile in forma completa anche sul web.

Alice Ughi

Da un articolo (mai pagato, anche se poco), con il quale mi sono attirata commenti minacciosi da parte di alcuni adepti.

http://www.newnotizie.it/2011/01/lelettropsicometro-di-scientology-struento-medico-o-truffa/

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