Accelerare particelle per scoprire falsi artistici

Cari lettori immaginari, forse non tutti sanno che anche a Firenze c’è un acceleratore di particelle. Non è grande e pretenzioso come il suo parente svizzero, il large hydron collider di Ginevra, ma da anni un team di zelanti ricercatori, dottorandi e studenti, ha usato e usa questo strumento per ottenere informazioni su varie tipologie di opere d’arte.

Senza stare a dilungarmi troppo sul funzionamento di questo gigante (anche perché non è ASSOLUTAMENTE un campo nel quale sono ferrata), volevo solo dirvi che è notizia ufficiale dei giorni scorsi lo smascheramento di un falso artistico, operato proprio grazie all’acceleratore Tandetron dell’ INFN di Firenze.

L’opera in questione è una tela attribuita all’artista Fernand Lèger. Il team di fisici del LABEC ha misurato la concentrazione di radiocarbonio in un campione dell’opera e ha confrontato la misura con l’aumento di radiocarbonio causato dai testi nucleari operati durante la Guerra Fredda. In questo modo il team di fisici “capitanato” dal famoso (e talvolta famigerato) Pier Andrea Mandò, è riuscito a dimostrare che il quadro non può essere stato realizzato prima del 1959, quattro anni dopo la morte dell’artista.

Dall’articolo di “La Repubblica” che riporta la notizia, sembra che l’operazione sia stata facile, veloce e priva di intoppi, ma così non è. Una rivelazione del genere è frutto di un accurato e faticoso studio durato anni, del quale si possono leggere i risultati pubblicati su “The European Physical Journal Plus”. La scoperta è particolarmente importante, perché è la prima volta che il confronto con le concentrazioni di radiocarbonio negli anni del cosiddetto bomb peak è stato utilizzato per scoprire un falso pittorico di arte contemporanea.

Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito a questa scoperta, anche a chi ha solo portato caffè e generi di prima necessità! Anzi, forse soprattutto a loro.

Finalmente un fascio utile e intelligente! Un fascio di particelle.

http://www.infn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=497%3Ala-fisica-per-l-arte-al-labec-svelato-falso-leger&catid=21%3Anews&Itemid=532&lang=en

Equipe labec

Il team del LABEC “capitanato” dal professor Mandò. Fonte: “La Repubblica-Firenze”.

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