I “piatti” per batteri, ovvero le piastre Petri

Oggi mi sono svegliata, mi son fatta la doccia, ho fatto colazione e ho acceso il computer. Il gesto ormai usuale di consultare il più famoso motore di ricerca è stato accompagnato da un momento di ilarità. Google ha infatti deciso di celebrare la nascita dell’inventore di un oggetto a me familiare e caro, e lo ha fatto con un doodle dedicato alla piastra di Petri, o “Petri dish” in inglese.

Julius Richard Petri nacque il 31 maggio nel 1982, e lavorò come assistente di Robert Koch, considerato il padre della moderna batteriologia.

Le piastre di Petri sono state usate da generazioni e generazioni di scienziati e studenti, per far crescere colonie batteriche in un ambiente sterile, su un terreno di cultura che è tipicamente costituito da una sostanza dall’odore nauseabondo conosciuta come agar, con l’aggiunta di altri nutrienti.

Per buona parte del mio lunghissimo lavoro di tesi, sono stata impegnata a far crescere batteri in varie tipologie di terreni, e come tutte le madri, sono molto orgogliosa dei miei “bambini”.

Qui sotto ve ne mostro alcuni, tra i più colorati e simpatici. Non sono adorabili?

petri

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