Malachia Papa Ratzinger si porta via

Da quando il simpatico, ma un po’ stressato, Papa della Sacra Romana Chiesa,  Joseph Ratzinger, aka Benedetto XVI, ha dichiarato ufficialmente che il 28 febbraio prossimo-venturo si dimetterà dalla sua carica, si è scatenato l’inferno. Complotti clericali e politici, crisi di mezz’età, malattie terminali, dipendenza da social network ma soprattutto una rassicurante profezia distruttiva, sono state le ragioni più quotate dal popolo (ormai è superfluo dire di internet, perché quello reale ormai non ha più alcun potere, se non quando twitta o preme “mi piace”).

malachia

La bocca della verità del 2000 ovvero Wikipedia riporta:

“La profezia di Malachia (in latino Prophetia Sancti Malachiae) è una lista di 112 brevi frasi in latino, da alcuni ritenute una premonizione attribuita a San Malachia di Armagh.[1][2]

La lista ha la pretesa di prevedere tutti i papi (compresi alcuni antipapi) partendo da Celestino II (eletto nel 1143), e si conclude con un papa descritto come “Petrus Romanus” il cui pontificato, secondo la profezia, terminerà con la distruzione della città di Roma.”

Anche se, a rigore, Papa Benedetto XVI è il 111°, e quindi non l’ultimo, alcuni sostengono che sia proprio lui il famoso “Petrus Romanus”.

Al di là di queste interessantissime ipotesi, queste dimissioni mi hanno provocato  le ennesime tristi e rassegnate riflessioni sulla “civiltà” odierna. Al di là del perché si sia dimesso, rimane il fatto che il Papato come istituzione, con tutte le sue ricchezze, lussi, privilegi, e la sua influenza sulla società civile (che dovrebbe essere laica, almeno secondo la Costituzione italiana), continuerà ad esistere.

La seconda riflessione è che, nonostante il progresso scientifico e tecnologico sembrino le realtà sulle quali si basa l’umanità odierna, emerge anche da questa vicenda come gli uomini di oggi abbiano un gran bisogno di spiritualità, ma non una spiritualità sudata e ricercata con fatica in se stessi, e praticata quotidianamente nella propria vita, una spiritualità molto vicina, appunto, alla religione rivelata e alla superstizione.

Se esistesse un take away o un super-mercato della ricerca spirituale, sarebbe sovraffollato. Forse perché sembra che la scienza abbia finito le domande fondamentali, e non ci sia più nulla da svelare. La natura e le sue leggi ci sono chiare, le abbiamo capite e adesso le dominiamo, usandole a nostro vantaggio.

Nonostante ciò rimangono dei vuoti. Le scoperte scientifiche e tecnologiche hanno davvero portato un miglioramento nella vita umana? Per un Europeo-Occidentale la risposta è sicuramente si. Ma in molti casi vengono ignorate le conseguenze del progresso scientifico a livello globale. Non solo alcune applicazioni della scienza portano con sé inquietanti ripercussioni sulle vite di popolazioni già pesantemente penalizzate da il sovrasfruttamento occidentale (penso ad esempio alle ormai famose biomasse, che rischierebbero di portare ad un’ulteriore desertificazione di alcune zone dell’Africa), ma hanno anche ripercussioni sulle altre specie che popolano il pianeta (come la messa a punto e l’uso indiscriminato dei nicotinoidi come pesticidi).

Se da una parte la scienza “ufficiale” sembra rifiutarsi di affrontare queste problematiche spinose e talvolta scomode, dall’altra parte c’è il variegato mondo dei complottisti, dove regnano teorie strampalate e difficilmente verificabili. Insomma l’umanità di oggi oscilla continuamente e ad una velocità iperbolica tra estremi, e tutto questo la rende incapace di orientarsi e ragionare in modo analitico.

In tutto questo baillame è molto più facile e rassicurante trovare rifugio in una Religione, o in una profezia, invece di interrogarsi sui possibili scenari e soluzioni alternative. Per non parlare poi dei diritti civili e della persona. In generale la rassegnazione e l’immobilismo regnano sovrani. Nessuna voglia di cambiare lottando uniti e impegnandosi realmente. L’individuo è rimasto vittima del suo individualismo sfrenato. La libertà di tutti i tipi sembra essere a portata di mano per tutti, ma non è mai stata così irreale.

Forse l’unica cosa che rimane da fare è una bella festa. Special Guest: Dj Papa Ratzi e Godzilla.

floptv

Dal sito floptv.tv.

n.b: ogni riferimento a fatti o persone realmente accaduti è puramente casuale (non vorrei essere querelata per blasfemia, ho già i miei bei problemi esistenziali!!!!)

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