Storia di un’attribuzione controversa: l’acquarello “Brisbane” di Conrad Martens e i suoi misteri

La Galleria d’Arte Moderna del Queensalnd (GoMA), ospita al suo interno tra le varie sezioni, una dedicata all’arte coloniale, e tra le opere che sono state esposte durante gli anni, una particolarmente interessante è quella intitolata “Brisbane”, rimasta in mostra fino al 1910, dell’artista inglese Conrad Martens (Londra 1801-Brisbane 1878), e datata 1852. Negli anni successivi è stata scoperta all’interno di una collezione privata un’altra opera ad acquarello (Brisbane), rappresentante lo stesso soggetto, e all’apparenza attribuibile allo stesso artista di quella sopracitata (sul web ho trovato l’immagine solo di quest’ultima opera).

brisbane 2

Attribuito a Conrad Martens, Brisbane, watercolour over pencil.

Conrad Martens nasce a Londra nel 1801, e come i suoi due fratelli, inizia in tenera età ad applicarsi all’arte come pittore di paesaggi, studiando dal più eminente maestro dell’epoca , Copley Fielding. Nel 1832 inizia a viaggiare intorno al mondo, arrivando ad imbarcarsi sulla famosa nave “Beagle”, dove fa la conoscenza di Charles Darwin, che diventerà col tempo uno dei suoi migliori amici. Nel 1835 si imbarca alla volta della Nuova Zelanda, e sei mesi dopo giunge a Sydney, dove si sposa e ottiene un successo immediato diventando così il pittore di paesaggi più competente e prolifico delle colonie australiane. La depressione economica del 1851 lo spinge a cercare lavoro più a nord, nell’attuale Queensland, viaggio durante il quale produce circa novanta disegni, lasciandoci un’accurata descrizione, quasi fotografica, del paese dell’epoca.

Martens

Picture of Martens, Freeman, William & James, c.1856, Hand-tinted stereoscopic ambrotype, Mitchell Library, State Library of New South Wales.

Martens aveva un approccio da business man all’arte: teneva meticolosamente un diario (oggi conservato nella collezione della Mitchell Library of New South Wales) dove riportava tutti i suoi lavori, i clienti che li avevano commissionati, i prezzi pagati, e le date nelle quali erano stati consegnati. Usava sempre i materiali migliori in commercio, e usava importare dalla madrepatria sia la carta (Whatman), sia gli album per disegnare (Ackerman e Roberson), e collezionava i suoi schizzi di modo da poter riprodurre accuratamente lo stesso soggetto anche anni dopo. Nonostante la scelta di prodotti di qualità, gli acquarelli si sciupano in maniera drammatica se posti alla luce, così alcune opere di Martens si sono rovinate completamente.

Entrambe le opere intitolate “Brisbane” sono state inserite nell’esposizione tenutasi al GoMa a partire dall’ 11 agosto fino al 14 ottobre 2001, dal titolo “Viaggio a nord: Conrad Martens nel vecchio Queensland”, e in occasione di tale evento sono state oggetto di analisi scientifiche per stabilire le relazioni intercorrenti tra i due acquerelli, e se possono essere attribuiti alla stessa mano.

Ci sono due possibili ipotesi, elaborate da Anne Carter e Lyn Streader del Centro per la Conservazione dell’Arte Contemporanea della galleria: la prima è che l’opera trovata nella collezione privata sia un originale di Conrad Martens, successivamente modificata da un altro artista, la seconda è che si tratti di una copia prodotta da un artista sconosciuto mentre l’originale era in mostra nel Queensland Museum, quindi prima del 1910.

Il secondo lavoro si trova in condizioni di conservazione migliori rispetto a quella del 1852, con differenze notevoli nella qualità della carta, ma un esame all’infrarosso ha fatto rilevare una sostanziale somiglianza nel disegno sottostante alla pittura.

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IR details showing drawing of view of river bend (Martens “Brisbane”, Queensland Art Gallery)

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IR details showing drawing of view of windmill (Martens “Brisbane”, Queensland Art Gallery)

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IR details showing drawing of view of river bend (Attributed to Martens, “Brisbane”, Private Collection).

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IR details showing drawing of view of windmill (Attributed to Martens, “Brisbane”, Private Collection).

Le immagini ultraviolette mostrano l’uso di tinte bianche diverse, e alcune differenze nella carta. La composizione e le dimensioni delle due opere sono quasi identiche; d’altra parte però la tavolozza dei colori usati varia lievemente.

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Ultraviolet light image showing fluorescence of paper and pigments (Martens “Brisbane”, Queensland Art Gallery).

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Ultraviolet light image showing fluorescence of paper and pigments (Attributed to Martens, “Brisbane”, Private Collection).

Sembra quindi che il secondo acquarello sia stato disegnato da Conrad Martens, ma che sia stato rimaneggiato in seguito da un’altra mano. Anche se questo risultato non può essere considerato definitivo, ci dimostra come si possano combinare dati storici e analisi scientifiche per studiare il patrimonio artistico, e trarne il massimo delle informazioni.

Alice Ughi

Tutte le immagini sono prese dal sito:  www.qagoma.qld.gov.au.

Da un articolo da me scritto (e non pagato) da quotidiano on-line Newnotizie.it: http://www.newnotizie.it/2010/10/storia-di-unattribuzione-controversa-lacquarello-brisbane-di-conrad-martens-e-i-suoi-misteri/

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