Zoom In – A closer look at science at the British Museum

heritage science. fact not fiction

As part of British Science Week 2017 the National Heritage Science Forum is again featuring blog posts from heritage scientists from across its member organisations. This year’s theme is ‘sharing heritage science’ and the blogs over the rest of the week will give an insight into the many different forms that heritage science can take, as well as some of the different ways of getting involved.

We start, today, with Peter Mc Elhinney’s summary of British Science Week events that will take place at the British Museum, including this afternoon’s Facebook Live event…

This week, the British Museum’s scientists come out from behind the scenes for a free event that offers visitors the chance to take a look at heritage science in the Museum. Visitors will get the chance to learn about the techniques that are used to monitor and care for the Museum’s collections, and see the latest behind-the-scenes…

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We can do it!

Buona festa della donna!

not only chemistry

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Today we are celebrating “International Women’s Day” and I’d like to talk about the achievements of women in STEM, presenting a couple of female scientists who made it, struggling in a world dominated by men.

Despite being overshadowed by their husbands or close colleagues, judged badly and criticised for not being in compliance with the “female” stereotypes and their scientific discoveries often being stolen or underestimated, they lead the way in their field.

Regardless of their social, economic and ethnic background they are inspirational figures that should urge us to keep fighting for our rights, our freedom of expression and self-determination.

Mary Anning (1799-1849)

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Mary was born into poverty, but became the greatest fossils finder of her era, influencing the new science of paleontology despite not being acknowledged by her peer colleagues. Several books and articles are talking about her using anedoctes and stories, but very little is known about…

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Waste disposal conundrum

Into the blue. Environmental Chemistry Outreach Exhibit

not only chemistry

Dear imaginary readers,

it’s with excitement that I can say I will be part of this amazing events curated by the Environmental Chemistry Group of the Royal society of Chemistry.

It will take place at Manchester Runaway Visitor Park from Tuesday the 25th until Saturday the 29th of October.

Into the blue will bring alive the world of environmental science and research by immersing visitors in a hands-on science exhibition, experiencing the best of the UK’s environmental science research and the cutting-edge technology that is used to measure and monitor our environment.

Some lucky visitors will be able to go on board and experience the UK’s most advanced research aircraft, to ask questions of real scientists and interact with a range of exhibits from all of NERC’s centres.

For more information and tickets visit the NERC website.

I can’t wait for that!

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Vittoria per la cava dei dinosauri!

Cari lettori immaginari,

per varie vicissitudini personali è un bel po’ di tempo che non aggiorno questo spazio. Visto però il vostro essere eterei e fittizi, non mi dilungherò in spiegazioni dettagliate.

Scrivo per dare notizia della vittoria nella battaglia per il riconoscimento dell’ area di Pontrelli come area di pubblica utilità ed interesse. Mi unisco ai ringraziamenti di una delle promotrici della campagna, Eleonora di Feo, a tutti coloro che hanno firmato la petizione on-line e contribuito a diffondere la questione.

 

16 May 2016 — La Direzione Generale Archeologia del MIBACT ha espresso Decreto di Pubblica Utilità per il Sito Area Pontrelli: l’iter procedurale di Esproprio riguarda esclusivamente l’ Amministrazione comunale di Altamura, che ne ha già interessato l’Avvocatura di Stato per poter sanare il titolo oneroso previsto.
il Sito Paleogeografico, Area Pontrelli dopo tutti questi anni trascorsi dalla scoperta, nel 1999, potrà essere tutelato e reso fruibile .
Grazie a Voi tutti!

Eleonora de Feo

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Today is Ada Lovelace day

Oggi é il giorno in cui viene ricordata Ada Lovelace, “analista e studiosa di metafisica”, dedita alla “scienza poetica”, da molti considerata come colei che per prima ha concepito un algoritmo applicato ad una macchina.

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Dear imaginary readers, today we celebrate a special day. It’s Ada Lovelace day!

This day is meant to be an international celebration of the achievements of women in science, technology, engineering and maths (STEM).

Ada Lovelace, “analyst and metaphysician” who did “poetical science”, is known for her work on the first mechanical general purpose computer, the analytical engine. Her notes on the engine include what is recognised as the first algorithm intended to be carried out by a machine. The first computer programmer was a woman.

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You can find the whole comic and many other interesting ones in Sydney Padua website.

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Un’estate a Strawberry Hill House

Cari lettori e lettrici immaginari/e,

l’estate in Gran Bretagna è un susseguirsi di acquazzoni, bruma e rari giorni di sole. Quest’anno a Strawberry Hill siamo stati fortunati, visto che tutti i sabati nei quali si sono tenuti i laboratori per bambini, il tempo è stato a nostro favore.

E’ già il secondo anno che mi diverto a fare la volontaria in questa dimora storica, o, per la precisione nel suo meraviglioso giardino.

Strawberry Hill House è riconoscibile dalle sue guglie gotiche, ma al contrario delle altre dimore costruite secondo questo stile, non ha un’apparenza tetra e lugubre. Una delle sue caratteristiche distinctive, infatti, è quella di essere completamente bianca.

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Horace Walpole, famoso politico britannico del settecento, decise di costruire un piccolo castello gotico a Twickenham, nel 1747, su una casa preesistente. Walpole diede forma alla sua casa ideale con vari interventi, nel 1749 , 1760, 1772 e 1776, con l’aiuto dell’amico ed architetto John Chute, e il progettista e disegnatore, Richard Bentley.

Come ogni intellettuale aristocratico che si rispetti, Walpole riempi’ la sua casa con svariate opere d’arte come ritratti dei suoi antenati, parenti e amici, incluso il famoso dipinto di Reynolds, raffigurante le sue cugine, dal titolo “ The Ladies Waldegrave“, oggi conservato nella Galleria Nazionale d’arte di Scozia.

La collezione è stata smembrata e dispersa a partire dal 1820.

Strawberry Hill ha attratto la curiosita’ di tanti gia’ quando Walpole era ancora in vita, e la mole visitatori non sempre lusingava il proprietario.

Dopo la morte di Walpole, la dimora è passata da diversi mani, prima quelle della cugina Anne Seymur Damer, poi alla famiglia Waldegrave, fino a che non venne acquiatata dalla St Mary’s University.

Dopo un lungo lavoro di ristrutturazione, Strawberry Hill ha riaperto al pubblico, offrendo tour guidati, spettacoli in costume e laboratori interattivi per bambini dai 3 ai 12 anni.

Ed è di quest’ultima attivita’ che vi voglio parlare.

Molti bambini londinesi crescono senza alcun contatto con la natura, gli animali, le piante e sono all’oscuro dei processi che li governano. Alcune domande divertento che mi sono state fatte durante gli anni in cui ho lavorato con i ragazzi, come volontaria o educatrice scientifica, sono: da quale pianta proviene il prosciutto? Anche il mio cane si è trasformato in vermin quando è morto? Come fanno l’amore I fiori?

Non sempre i miei colleghi ed io abbiamo avuto la risposta pronta, ma spesso sono stati i bambini a venirci in aiuto e a spiegare a loro modo la loro visione e le loro ipotesi, basate sull’osservazione del mondo. A volte quello che serve è solo una guida.

Ogni sabato a partire da giugno un membro dello staff e un volontario, o più di uno, hanno organizzato, coordinato e condotto un’attività.

I laboratori sono stati un misto di familiarizzazione con il mondo naturale attorno a Strawberry Hill house, e di arte, con il coinvolgimentodi bambini e genitori nella creazione di artefatti come disegni e maschere ispirati al tema del giorno.

I seguenti sono quelli meglio riusciti e che hanno dato più soddisfazione ai bimbi, ai loro tutori e a noi volontari.

Bug Hunt

La caccia agli insetti non è un cruento safari con foto celebrative dei cadaveri. Nessun invertebrate è stato ucciso o maltrattato durante la nostra bug hunt. Ad ogni bambino viene dato un contenitore di plastica dotato di fori con il quale collezionare le “prede”, per osservarle, usarle come modello per disegni e pitture, e poi liberarle. Dopo la ricerca degli insetti in ogni angolo del giardino, l’ultima parte dell’attività coinvolge la creazione di fantasiosi animaletti con semplici materiali come mollette di legno, forcine, pennarelli e carta colorata.

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Mud colouring

Creare colori con il fango può fare inizialmente arricciare il naso a chi è schizzignoso, ma vi assicuro che è un vero divertimento. Cosa c’è di piu’ dilettevole del pasticciare con fango e polveri colorate per ottenere la tinta perfetta?

La nostra ricetta è molto semplice: mettete del terriccio in un contenitore fino a riempirlo quasi a meta’, aggiungete 4/5 cucchiai da cucina della (o delle se volete sperimentare) polvere del colore che volete, una spruzzata di sapone da piatti e aggiungete acqua a poco a poco mescolando finche’ non avrete ottenuto la consistenza desiderata. Il gioco è fatto!

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Den Building

Questa è il laboratorio durante il quale mi sono divertita di piu’. Costruire capannini con tronchi di legno, foglie e sassi era uno dei miei passatempi preferiti da piccola.

Nonostante l’iniziale aria sospettosa e poco convinta dei bambini presenti, è bastato un piccolo incoraggiamento esterno per vederli correre di qua e di la alla ricerca del pezzo perfetto per fare la porta, discutere seriamente su dove posizionare le finestre, il focolare e l’uscita per il giardino. La cosa che piu’ mi ha stupito è stata ritrovarmi a spiegare ai bambini come giocare. Alcuni di loro non riuscivano ad usare la fantasia per tuffarsi nella meravigliosa condizione del “facciamo finta che”. Al contrario alcuni genitori hanno partecipato con grande entusiasmo, ed e’ stata una grande soddisfazione vedere la loro parte bambina venire fuori gioiosa.

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Non vedo l’ora che sia di nuovo estate per giocare ancora a Strawberry Hill!

Intanto il mio pensiero vola alla mia terra natale, e ai tanti luoghi pieni di storia e cultura lasciati a se stessi, abbandonati ad un declino inevitabile. Potrebbe il modello di restauro e valorizzazione di Strawberry Hill House essere il paradigma per portare nuova linfa vitale a tanti strutture storiche italiane, come Villa Mariani?

Per maggiori informazioni sulla storia e su cosa succede a Strawberry Hill, cliccate qui.